Volley School Genova: Pregliasco E., Bilamour; Gulisano, Turci; Varni, Costigliolo; Bulla; Argenti, Bignami, Campazzo, Pregliasco M., Turolla. All. Mambelli
Proprio come nella gara di serie C di sabato scorso. Il Volley School, dopo avere vinto meritatamente il primo set, si arrende al Vallestura che fa suoi i tre set successivi e si stacca in testa alla classifica del girone di eccellenza di under 18. Coach Mambelli presenta la formazione-tipo con Elena Pregliasco palleggio e Bilamour opposta, i martelli sono Gulisano e Turci, al centro giocano capitan Varni e Costigliolo, il libero è Bulla. L´inizio è molto positivo, con due ace di Pregliasco e buoni attacchi di una Bilamour ispirata. Poi manca la luce (break del Vallestura: da 8-5 a 9-12), ma il controbreak delle nostre ragazze riporta la gara sui binari del sostanziale equilibrio fino al 24-23, quando un ace di Bilamour ci regala il primo set. Al cambio di campo, ancora un buon inizio (4-1) non lascia presagire il vistoso calo che accusano le ragazze di Mambelli (4-7, poi 11-19). Il tecnico prova a rimediare con gli inserimento di Turolla e Campazzo ma il set è ormai saldamente nelle mani del Vallestura che si porta in parità. Si spera nella reazione, ma purtroppo l´inizio della terza frazione è disastroso (1-9) e il distacco risulterà incolmabile sino alla fine. Mambelli opta per grandi cambiamenti nel quarto set: entrano Bignami al centro e Argenti opposto, Bilamour si sposta in banda. Nel corso del set, avvicendamento tra i liberi con l´ingresso di Baldacci. Tutti questi cambiamenti sembrano sortire effetti positivi e la gara si sviluppa nuovamente in perfetto equilibrio (6-6, poi 9-9 e 12-12) fino a metà set. La possibilità di dare una svolta alla gara è vanificata anche dai troppi, evidentissimi errori del primo arbitro che per tutta la gara ignora i numerosi falli della palleggiatrice avversaria, applicando un metro di valutazione che sarebbe più idoneo ad una partita di under 13. Tutto ciò senza nulla togliere ai meriti del Vallestura, che con il break finale fa suoi set e partita dimostrando, ad onor del vero, maggiore compattezza e capacità di gestione della gara nei momenti decisivi.